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Dionisi, Renato
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Maestro e compositore, Renato Dionisi nasce a Rovigno d’Istria il 2 gennaio 1910, ma quasi subito si trasferisce a Borgo Sacco, paese natale del padre, per trascorrere infanzia e prima gioventù.
Diplomato in ragioneria, studia composizione al Liceo musicale pareggiato “G. Rossini di Bolzano, dove è allievo di Celestino Eccher e di Mario Mascagni. Nel frattempo comincia a studiare anche a Rovereto presso il Liceo musicale sotto la guida di Roberto Rossi. Nel 1934, pur essendo ancora solo un semplice studente, ottiene a Taranto un prestigioso successo nel concorso nazionale per 4 pezzi da camera, proponendo la sua “Melodia Pastorale” per pianoforte. Si diploma in composizione nel 1936 e comincia subito ad insegnare, dato che gli viene affidato l’incarico per l’insegnamento di cultura musicale generale presso il Liceo musicale di Bolzano fino al 1940. Nel 1940 diventa titolare della cattedra nel Conservatorio “C. Monteverdi” di Bolzano ed è incaricato, per un quadriennio, dell’insegnamento del Corso inferiore di composizione. Contemporaneamente insegna anche storia della musica e musica corale presso il Liceo musicale di Rovereto “R. Zandonai. Nel 1943, a causa della chiusura del Conservatorio di Bolzano per motivi bellici, è aggregato al Conservatorio “G. Verdi” di Milano, presso il quale ha insegnato regolarmente durante l’anno accademico 1944-45. Successivamente rientra al Conservatorio di Bolzano, poi viene trasferito al Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze, dove rimane fino al 1952, ed infine passa al Conservatorio “G. Verdi” di Milano, in cui insegna armonia e contrappunto complementare.
In seguito ad una caduta avvenuta in casa, viene ricoverato all’ospedale di Verona e dopo due settimane di degenza si spegne il 24 agosto 2000. Per quanto riguarda la sua produzione, le sue composizioni orchestrali sono state eseguite in tutta Europa dalle più importanti orchestre e dirette da maestri del calibro di Giulini, Michael, Bernard e Lupi. Numerosissima anche la sua produzione strumentale e da camera, eseguita dai rinomati Quintetto di fiati di Bratislava, Trio Martinotti-Mereu-Canino, Trio Zagnoni-Bianchi-Cigoli e dall’organista Luigi Celeghin.
Da sottolineare, infine, anche la sua produzione nel campo della musica corale, specialmente nella veste di elaboratore di canti popolari; celebre a riguardo il suo sodalizio con il Coro della S.A.T., per il quale ha armonizzato parecchie musiche.

 

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4 pubblicazioni in catalogo

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Maestro e compositore, Renato Dionisi nasce a Rovigno d’Istria il 2 gennaio 1910, ma quasi subito si trasferisce a Borgo Sacco, paese natale del padre, per trascorrere infanzia e prima gioventù.
Diplomato in ragioneria, studia composizione al Liceo musicale pareggiato “G. Rossini di Bolzano, dove è allievo di Celestino Eccher e di Mario Mascagni. Nel frattempo comincia a studiare anche a Rovereto presso il Liceo musicale sotto la guida di Roberto Rossi. Nel 1934, pur essendo ancora solo un semplice studente, ottiene a Taranto un prestigioso successo nel concorso nazionale per 4 pezzi da camera, proponendo la sua “Melodia Pastorale” per pianoforte. Si diploma in composizione nel 1936 e comincia subito ad insegnare, dato che gli viene affidato l’incarico per l’insegnamento di cultura musicale generale presso il Liceo musicale di Bolzano fino al 1940. Nel 1940 diventa titolare della cattedra nel Conservatorio “C. Monteverdi” di Bolzano ed è incaricato, per un quadriennio, dell’insegnamento del Corso inferiore di composizione. Contemporaneamente insegna anche storia della musica e musica corale presso il Liceo musicale di Rovereto “R. Zandonai. Nel 1943, a causa della chiusura del Conservatorio di Bolzano per motivi bellici, è aggregato al Conservatorio “G. Verdi” di Milano, presso il quale ha insegnato regolarmente durante l’anno accademico 1944-45. Successivamente rientra al Conservatorio di Bolzano, poi viene trasferito al Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze, dove rimane fino al 1952, ed infine passa al Conservatorio “G. Verdi” di Milano, in cui insegna armonia e contrappunto complementare.
In seguito ad una caduta avvenuta in casa, viene ricoverato all’ospedale di Verona e dopo due settimane di degenza si spegne il 24 agosto 2000. Per quanto riguarda la sua produzione, le sue composizioni orchestrali sono state eseguite in tutta Europa dalle più importanti orchestre e dirette da maestri del calibro di Giulini, Michael, Bernard e Lupi. Numerosissima anche la sua produzione strumentale e da camera, eseguita dai rinomati Quintetto di fiati di Bratislava, Trio Martinotti-Mereu-Canino, Trio Zagnoni-Bianchi-Cigoli e dall’organista Luigi Celeghin.
Da sottolineare, infine, anche la sua produzione nel campo della musica corale, specialmente nella veste di elaboratore di canti popolari; celebre a riguardo il suo sodalizio con il Coro della S.A.T., per il quale ha armonizzato parecchie musiche.

 

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Diplomato in ragioneria, studia composizione al Liceo musicale pareggiato “G. Rossini di Bolzano, dove è allievo di Celestino Eccher e di Mario Mascagni. Nel frattempo comincia a studiare anche a Rovereto presso il Liceo musicale sotto la guida di Roberto Rossi. Nel 1934, pur essendo ancora solo un semplice studente, ottiene a Taranto un prestigioso successo nel concorso nazionale per 4 pezzi da camera, proponendo la sua “Melodia Pastorale” per pianoforte. Si diploma in composizione nel 1936 e comincia subito ad insegnare, dato che gli viene affidato l’incarico per l’insegnamento di cultura musicale generale presso il Liceo musicale di Bolzano fino al 1940. Nel 1940 diventa titolare della cattedra nel Conservatorio “C. Monteverdi” di Bolzano ed è incaricato, per un quadriennio, dell’insegnamento del Corso inferiore di composizione. Contemporaneamente insegna anche storia della musica e musica corale presso il Liceo musicale di Rovereto “R. Zandonai. Nel 1943, a causa della chiusura del Conservatorio di Bolzano per motivi bellici, è aggregato al Conservatorio “G. Verdi” di Milano, presso il quale ha insegnato regolarmente durante l’anno accademico 1944-45. Successivamente rientra al Conservatorio di Bolzano, poi viene trasferito al Conservatorio “Luigi Cherubini” di Firenze, dove rimane fino al 1952, ed infine passa al Conservatorio “G. Verdi” di Milano, in cui insegna armonia e contrappunto complementare.
In seguito ad una caduta avvenuta in casa, viene ricoverato all’ospedale di Verona e dopo due settimane di degenza si spegne il 24 agosto 2000. Per quanto riguarda la sua produzione, le sue composizioni orchestrali sono state eseguite in tutta Europa dalle più importanti orchestre e dirette da maestri del calibro di Giulini, Michael, Bernard e Lupi. Numerosissima anche la sua produzione strumentale e da camera, eseguita dai rinomati Quintetto di fiati di Bratislava, Trio Martinotti-Mereu-Canino, Trio Zagnoni-Bianchi-Cigoli e dall’organista Luigi Celeghin.
Da sottolineare, infine, anche la sua produzione nel campo della musica corale, specialmente nella veste di elaboratore di canti popolari; celebre a riguardo il suo sodalizio con il Coro della S.A.T., per il quale ha armonizzato parecchie musiche.

 

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