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Donatoni, Franco
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Franco Donatoni è nato a Verona il 9 giugno 1927. Inizia gli studi musicali sotto la guida di Piero Bottagisio presso il Liceo musicale della sua città e, su suo impulso, comincia ad appassionarsi e dedicarsi alla composizione. Si iscrive così al Conservatorio “G. Verdi” di Milano per seguire il corso di Ettore Desderi per trasferirsi successivamente al Conservatorio di Bologna, dove studia nella classe di Lino Liviabella. Nel 1949 si diploma in composizione e strumentazione per banda per poi conseguire il titolo di Maestro in musica corale nel 1950 e in composizione nel 1951. Nel 1951 termina inoltre con successo il corso di perfezionamento di composizione tenuto da Ildebrando Pizzetti presso l’ Accademia Nazionale di Santa Cecilia in Roma. È in questi anni che si definisce il suo stile compositivo, fortemente influenzato dall’ascolto di Bartók e dall’incontro con Goffredo Petrassi che, dopo il diploma, diviene il suo punto di riferimento artistico e personale. Comincia intanto ad affermarsi nel panorama musicale internazionale iniziando a frequentare i Ferienkurse di Darmstadt e ottenendo svariati premi: Liegi 1951 (Quartetto per archi); Radio Lussemburgo 1952 (Concertino per archi, ottoni e timpano solista) e 1953 (Sinfonia per archi).   Sensibile all’influenza degli altri compositori del tempo, viene introdotto alla serialità e alla dodecafonia da Bruno Maderna, cui dedica Musica per orchestra da camera, e dedica gli anni ’50 alla sperimentazione, componendo lavori di stile diversissimo. L’irruzione nel panorama europeo di John Cage porta Donatoni ad una nuova concezione del comporre: nascono così brani come Per orchestra (1962), Babai per clavicembalo, Asar per dieci strumenti ad arco, Quartetto IV (Zrcadlo), alcuni dei quali lo portano a vincere importanti premi tra cui S.I.M.C. 1961 (Puppenspiel per orchestra); Marzotto 1966 (Puppenspiel n. 2 per flauto, ottavino e orchestra); Koussevitzki 1968 (Orts per 14 strumenti). È, tuttavia, negli anni ’70 che la sua attività compositiva fiorisce: sono di questo periodo Voci: Orchesterübung (1972-73), Lumen (1975) e soprattutto Duo pour Bruno (1974-75). Con Spiri per 10 strumenti vince il premio Psacaropoulo nel 1979.

Contemporaneamnete, è intensissima l’attività didattica: insegna nei Conservatori di Bologna, Torino e Milano dal 1953 al 1978, ed è titolare della cattedra di perfezionamento di composizione presso l’ Accademia Nazionale di Santa Cecilia in Roma. Dal 1970 tiene il corso di perfezionamento di composizione presso l’ Accademia Chigiana di Siena. Dal 1971 al 1985 è docente incaricato presso il corso di laurea in DAMS della Facoltà di Lettere dell’Università di Bologna. Nel 1972 viene invitato dal Deutscher Akademischer Austauschdienst a risiedere a Berlino per un anno e, nel corso degli anni, tiene seminari in Svizzera, Francia, Spagna, Olanda, Israele e Stati Uniti. Insegna altresì presso la Sezione di Musica Contemporanea della Scuola Civica di Milano, all’Accademia “Perosi” di Biella e all’Accademia “Forlanini” di Brescia. Artista eclettico, scrive e pubblica alcuni elaborati quali Questo (Milano, Adelphi 1970), Antecedente X (Milano, Adelphi 1980), Il sigaro di Armando (Milano, Spirali Edizioni 1982) e In-oltre (Brescia, Edizioni L’Obliquo 1988). Nel 1985 viene insignito del titolo di “Commandeur dans L’Ordre des Arts et des Lettres” dal Ministro della Cultura francese. Nel 1990 il Festival “Settembre Musica” di Torino gli dedica un’ampia serie di concerti e un libro monografico sulla sua opera pubblicato a cura di Enzo Restagno. Nel settembre 1991 è invitato dall’ Elision Ensemble in Australia a tenere seminari presso l’Istituto Italiano di Cultura di Melbourne. In quest’occasione ha avuto luogo la prima assoluta di Refrain II. Dal giugno all’ottobre 1992 “Milano Musica” realizza, in suo omaggio, un’importante rassegna; nel corso di otto concerti si sono ascoltate alcune fra le sue composizioni più significative e, in prima assoluta, Feria II per organo e L’arte della fuga di Bach trascritta da Donatoni per orchestra. Il Maestro Donatoni è scomparso il 17 agosto 2000.

 

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Franco Donatoni è nato a Verona il 9 giugno 1927. Inizia gli studi musicali sotto la guida di Piero Bottagisio presso il Liceo musicale della sua città e, su suo impulso, comincia ad appassionarsi e dedicarsi alla composizione. Si iscrive così al Conservatorio “G. Verdi” di Milano per seguire il corso di Ettore Desderi per trasferirsi successivamente al Conservatorio di Bologna, dove studia nella classe di Lino Liviabella. Nel 1949 si diploma in composizione e strumentazione per banda per poi conseguire il titolo di Maestro in musica corale nel 1950 e in composizione nel 1951. Nel 1951 termina inoltre con successo il corso di perfezionamento di composizione tenuto da Ildebrando Pizzetti presso l’ Accademia Nazionale di Santa Cecilia in Roma. È in questi anni che si definisce il suo stile compositivo, fortemente influenzato dall’ascolto di Bartók e dall’incontro con Goffredo Petrassi che, dopo il diploma, diviene il suo punto di riferimento artistico e personale. Comincia intanto ad affermarsi nel panorama musicale internazionale iniziando a frequentare i Ferienkurse di Darmstadt e ottenendo svariati premi: Liegi 1951 (Quartetto per archi); Radio Lussemburgo 1952 (Concertino per archi, ottoni e timpano solista) e 1953 (Sinfonia per archi).   Sensibile all’influenza degli altri compositori del tempo, viene introdotto alla serialità e alla dodecafonia da Bruno Maderna, cui dedica Musica per orchestra da camera, e dedica gli anni ’50 alla sperimentazione, componendo lavori di stile diversissimo. L’irruzione nel panorama europeo di John Cage porta Donatoni ad una nuova concezione del comporre: nascono così brani come Per orchestra (1962), Babai per clavicembalo, Asar per dieci strumenti ad arco, Quartetto IV (Zrcadlo), alcuni dei quali lo portano a vincere importanti premi tra cui S.I.M.C. 1961 (Puppenspiel per orchestra); Marzotto 1966 (Puppenspiel n. 2 per flauto, ottavino e orchestra); Koussevitzki 1968 (Orts per 14 strumenti). È, tuttavia, negli anni ’70 che la sua attività compositiva fiorisce: sono di questo periodo Voci: Orchesterübung (1972-73), Lumen (1975) e soprattutto Duo pour Bruno (1974-75). Con Spiri per 10 strumenti vince il premio Psacaropoulo nel 1979.

Contemporaneamnete, è intensissima l’attività didattica: insegna nei Conservatori di Bologna, Torino e Milano dal 1953 al 1978, ed è titolare della cattedra di perfezionamento di composizione presso l’ Accademia Nazionale di Santa Cecilia in Roma. Dal 1970 tiene il corso di perfezionamento di composizione presso l’ Accademia Chigiana di Siena. Dal 1971 al 1985 è docente incaricato presso il corso di laurea in DAMS della Facoltà di Lettere dell’Università di Bologna. Nel 1972 viene invitato dal Deutscher Akademischer Austauschdienst a risiedere a Berlino per un anno e, nel corso degli anni, tiene seminari in Svizzera, Francia, Spagna, Olanda, Israele e Stati Uniti. Insegna altresì presso la Sezione di Musica Contemporanea della Scuola Civica di Milano, all’Accademia “Perosi” di Biella e all’Accademia “Forlanini” di Brescia. Artista eclettico, scrive e pubblica alcuni elaborati quali Questo (Milano, Adelphi 1970), Antecedente X (Milano, Adelphi 1980), Il sigaro di Armando (Milano, Spirali Edizioni 1982) e In-oltre (Brescia, Edizioni L’Obliquo 1988). Nel 1985 viene insignito del titolo di “Commandeur dans L’Ordre des Arts et des Lettres” dal Ministro della Cultura francese. Nel 1990 il Festival “Settembre Musica” di Torino gli dedica un’ampia serie di concerti e un libro monografico sulla sua opera pubblicato a cura di Enzo Restagno. Nel settembre 1991 è invitato dall’ Elision Ensemble in Australia a tenere seminari presso l’Istituto Italiano di Cultura di Melbourne. In quest’occasione ha avuto luogo la prima assoluta di Refrain II. Dal giugno all’ottobre 1992 “Milano Musica” realizza, in suo omaggio, un’importante rassegna; nel corso di otto concerti si sono ascoltate alcune fra le sue composizioni più significative e, in prima assoluta, Feria II per organo e L’arte della fuga di Bach trascritta da Donatoni per orchestra. Il Maestro Donatoni è scomparso il 17 agosto 2000.

 

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Franco Donatoni è nato a Verona il 9 giugno 1927. Inizia gli studi musicali sotto la guida di Piero Bottagisio presso il Liceo musicale della sua città e, su suo impulso, comincia ad appassionarsi e dedicarsi alla composizione. Si iscrive così al Conservatorio “G. Verdi” di Milano per seguire il corso di Ettore Desderi per trasferirsi successivamente al Conservatorio di Bologna, dove studia nella classe di Lino Liviabella. Nel 1949 si diploma in composizione e strumentazione per banda per poi conseguire il titolo di Maestro in musica corale nel 1950 e in composizione nel 1951. Nel 1951 termina inoltre con successo il corso di perfezionamento di composizione tenuto da Ildebrando Pizzetti presso l’ Accademia Nazionale di Santa Cecilia in Roma. È in questi anni che si definisce il suo stile compositivo, fortemente influenzato dall’ascolto di Bartók e dall’incontro con Goffredo Petrassi che, dopo il diploma, diviene il suo punto di riferimento artistico e personale. Comincia intanto ad affermarsi nel panorama musicale internazionale iniziando a frequentare i Ferienkurse di Darmstadt e ottenendo svariati premi: Liegi 1951 (Quartetto per archi); Radio Lussemburgo 1952 (Concertino per archi, ottoni e timpano solista) e 1953 (Sinfonia per archi).   Sensibile all’influenza degli altri compositori del tempo, viene introdotto alla serialità e alla dodecafonia da Bruno Maderna, cui dedica Musica per orchestra da camera, e dedica gli anni ’50 alla sperimentazione, componendo lavori di stile diversissimo. L’irruzione nel panorama europeo di John Cage porta Donatoni ad una nuova concezione del comporre: nascono così brani come Per orchestra (1962), Babai per clavicembalo, Asar per dieci strumenti ad arco, Quartetto IV (Zrcadlo), alcuni dei quali lo portano a vincere importanti premi tra cui S.I.M.C. 1961 (Puppenspiel per orchestra); Marzotto 1966 (Puppenspiel n. 2 per flauto, ottavino e orchestra); Koussevitzki 1968 (Orts per 14 strumenti). È, tuttavia, negli anni ’70 che la sua attività compositiva fiorisce: sono di questo periodo Voci: Orchesterübung (1972-73), Lumen (1975) e soprattutto Duo pour Bruno (1974-75). Con Spiri per 10 strumenti vince il premio Psacaropoulo nel 1979.

Contemporaneamnete, è intensissima l’attività didattica: insegna nei Conservatori di Bologna, Torino e Milano dal 1953 al 1978, ed è titolare della cattedra di perfezionamento di composizione presso l’ Accademia Nazionale di Santa Cecilia in Roma. Dal 1970 tiene il corso di perfezionamento di composizione presso l’ Accademia Chigiana di Siena. Dal 1971 al 1985 è docente incaricato presso il corso di laurea in DAMS della Facoltà di Lettere dell’Università di Bologna. Nel 1972 viene invitato dal Deutscher Akademischer Austauschdienst a risiedere a Berlino per un anno e, nel corso degli anni, tiene seminari in Svizzera, Francia, Spagna, Olanda, Israele e Stati Uniti. Insegna altresì presso la Sezione di Musica Contemporanea della Scuola Civica di Milano, all’Accademia “Perosi” di Biella e all’Accademia “Forlanini” di Brescia. Artista eclettico, scrive e pubblica alcuni elaborati quali Questo (Milano, Adelphi 1970), Antecedente X (Milano, Adelphi 1980), Il sigaro di Armando (Milano, Spirali Edizioni 1982) e In-oltre (Brescia, Edizioni L’Obliquo 1988). Nel 1985 viene insignito del titolo di “Commandeur dans L’Ordre des Arts et des Lettres” dal Ministro della Cultura francese. Nel 1990 il Festival “Settembre Musica” di Torino gli dedica un’ampia serie di concerti e un libro monografico sulla sua opera pubblicato a cura di Enzo Restagno. Nel settembre 1991 è invitato dall’ Elision Ensemble in Australia a tenere seminari presso l’Istituto Italiano di Cultura di Melbourne. In quest’occasione ha avuto luogo la prima assoluta di Refrain II. Dal giugno all’ottobre 1992 “Milano Musica” realizza, in suo omaggio, un’importante rassegna; nel corso di otto concerti si sono ascoltate alcune fra le sue composizioni più significative e, in prima assoluta, Feria II per organo e L’arte della fuga di Bach trascritta da Donatoni per orchestra. Il Maestro Donatoni è scomparso il 17 agosto 2000.

 

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