0%
SZ Sugar

Back

Maderna, Bruno
Prev Next

Bruno Maderna è nato a Venezia il 21 aprile 1920. Diplomatosi in composizione presso il Conservatorio di Santa Cecilia in Roma sotto la guida di Alessandro Bustini (1940), si perfeziona a Venezia con Gianfrancesco Malipiero (1942-43)  seguendo contemporaneamente il corso di direzione d’orchestra di Antonio Guarnieri (Siena, 1941) e, successivamente, su consiglio di Malipiero, quello di Hermann Scherchen (Venezia, 1948). È, proprio Malipiero ad influenzare le prime opere di Maderna, trasmettendogli un interesse per la musica antica e la polifonia rinascimentale, che fa nascere in lui quell’esigenza di confronto storico, totalmente in contrasto con la tendenza innovativa e dirompente dell’epoca, riscontrabile nella Serenata del 1946. All’intensa attività compositiva, Maderna affianca, sin da subito, un intenso impegno didattico, insegnando presso il Conservatorio di Venenzia tra il 1948 ed il 1952 . Nel 1949, con le B.A.C.H. Variationen per due pianoforti, partecipa per la prima volta agli Internationale Ferienkurse für Neue Musik di Darmstadt, di cui diviene docente a partire dal 1956. Nel frattempo, prosegue l’attività concertistica in veste di direttore: nel 1950 dirige i suoi primi concerti all’estero: a Parigi (25 gennaio) e a Monaco (28 febbraio), invitato da Karl Amadeus Hartmann; ha così inizio una faticosa ma incessante carriera che lo vede attivo, oltre che in Italia, in Germania, Svezia, Belgio e Austria. Incuriosito dalle nuove tecniche compositive novecentesche, Maderna si avvicina anche al linguaggio espressionista, cercando di coniugare serialità e dodecafonia, fondando nel 1955, in collaborazione con Luciano Berio, lo Studio di Fonologia Musicale presso la RAI di Milano e promuovendo, tra il1956 e il 1960,  una serie di manifestazioni, gli “incontri Musicali”, per la diffusione della musica contemporanea. Nel 1957-58 tiene, su invito di Ghedini, un corso libero di tecnica dodecafonica presso il Conservatorio di Milano. Dal 1961 al 1966 è direttore stabile, con Pierre Boulez, dell’Internationales Kranichsteiner Kammerensemble, dirigendo concerti a Tokyo (1961) e Buenos Aires (1964). La parallela opera compositiva di Maderna di evolve dall’iniziale vicinanza

La sua ricerca compositiva, chiusa agli eccessi della sperimentazione, approda spesso a forme espressive vicine al teatro e al genere del radiodramma. Nel 1961 scrive, su testo di Garcìa Lorca, Don Perlimplin e dedica un intero decennio a quella che viene considerata all’Hyperion, lirica in forma di spettacolo talmente versabile da essere definita una “costellazione di opere” (secondo “Le Monde”), che ad ogni rappresentazione deve essere reinventata. Nel 1967 diviene insegnante al Conservatorio di Rotterdam e inizia a tenere corsi di direzione d’orchestra al Mozarteum di Salisburgo (1967, 1968, 1969) e a Darmstadt (1969): tra i suoi allievi figurano Lucas Vis, Yves Prin, Gustav Kuhn. Negli anni Settanta viene spesso invitato negli Stati Uniti a dirigere il Juilliard Ensemble e le orchestre di Chigago, Boston, Philadelphia, Miami, New York, Cleveland, Washington, Detroit; nel 1971-72 è direttore del Berkshire Music Center di Tanglewood. Nel 1971 assume la direzione stabile dell’Orchestra Sinfonica della RAI di Milano. Nel 1972 vinse il “Premio Italia” con “l’invenzione radiofonica” Ages. Nell’aprile del 1973, durante le prove della sua opera Satyricon ad Amsterdam, gli viene diagnosticato un cancro ai polmoni, ma continua ugualmente a comporre e a dirigere fino a pochi giorni prima della sua morte. Si è spento a Darmstadt il 13 novembre 1973.

 

Vai a tutti gli eventi >>>

16/11/2025 – SERENATA N.2 – per 11 strumenti

Description: Abraxas Ensemble Conductor: Eugène Carmona        

24/10/2025 – SERENATA N. 2 – per 11 strumenti

     

20/06/2026 – MUSICA SU DUE DIMENSIONI – per flauto contrabbasso e nastro magnetico

Descrizione: SWR Experimentalstudio

80 pubblicazioni in catalogo

Prev Next

Bruno Maderna è nato a Venezia il 21 aprile 1920. Diplomatosi in composizione presso il Conservatorio di Santa Cecilia in Roma sotto la guida di Alessandro Bustini (1940), si perfeziona a Venezia con Gianfrancesco Malipiero (1942-43)  seguendo contemporaneamente il corso di direzione d’orchestra di Antonio Guarnieri (Siena, 1941) e, successivamente, su consiglio di Malipiero, quello di Hermann Scherchen (Venezia, 1948). È, proprio Malipiero ad influenzare le prime opere di Maderna, trasmettendogli un interesse per la musica antica e la polifonia rinascimentale, che fa nascere in lui quell’esigenza di confronto storico, totalmente in contrasto con la tendenza innovativa e dirompente dell’epoca, riscontrabile nella Serenata del 1946. All’intensa attività compositiva, Maderna affianca, sin da subito, un intenso impegno didattico, insegnando presso il Conservatorio di Venenzia tra il 1948 ed il 1952 . Nel 1949, con le B.A.C.H. Variationen per due pianoforti, partecipa per la prima volta agli Internationale Ferienkurse für Neue Musik di Darmstadt, di cui diviene docente a partire dal 1956. Nel frattempo, prosegue l’attività concertistica in veste di direttore: nel 1950 dirige i suoi primi concerti all’estero: a Parigi (25 gennaio) e a Monaco (28 febbraio), invitato da Karl Amadeus Hartmann; ha così inizio una faticosa ma incessante carriera che lo vede attivo, oltre che in Italia, in Germania, Svezia, Belgio e Austria. Incuriosito dalle nuove tecniche compositive novecentesche, Maderna si avvicina anche al linguaggio espressionista, cercando di coniugare serialità e dodecafonia, fondando nel 1955, in collaborazione con Luciano Berio, lo Studio di Fonologia Musicale presso la RAI di Milano e promuovendo, tra il1956 e il 1960,  una serie di manifestazioni, gli “incontri Musicali”, per la diffusione della musica contemporanea. Nel 1957-58 tiene, su invito di Ghedini, un corso libero di tecnica dodecafonica presso il Conservatorio di Milano. Dal 1961 al 1966 è direttore stabile, con Pierre Boulez, dell’Internationales Kranichsteiner Kammerensemble, dirigendo concerti a Tokyo (1961) e Buenos Aires (1964). La parallela opera compositiva di Maderna di evolve dall’iniziale vicinanza

La sua ricerca compositiva, chiusa agli eccessi della sperimentazione, approda spesso a forme espressive vicine al teatro e al genere del radiodramma. Nel 1961 scrive, su testo di Garcìa Lorca, Don Perlimplin e dedica un intero decennio a quella che viene considerata all’Hyperion, lirica in forma di spettacolo talmente versabile da essere definita una “costellazione di opere” (secondo “Le Monde”), che ad ogni rappresentazione deve essere reinventata. Nel 1967 diviene insegnante al Conservatorio di Rotterdam e inizia a tenere corsi di direzione d’orchestra al Mozarteum di Salisburgo (1967, 1968, 1969) e a Darmstadt (1969): tra i suoi allievi figurano Lucas Vis, Yves Prin, Gustav Kuhn. Negli anni Settanta viene spesso invitato negli Stati Uniti a dirigere il Juilliard Ensemble e le orchestre di Chigago, Boston, Philadelphia, Miami, New York, Cleveland, Washington, Detroit; nel 1971-72 è direttore del Berkshire Music Center di Tanglewood. Nel 1971 assume la direzione stabile dell’Orchestra Sinfonica della RAI di Milano. Nel 1972 vinse il “Premio Italia” con “l’invenzione radiofonica” Ages. Nell’aprile del 1973, durante le prove della sua opera Satyricon ad Amsterdam, gli viene diagnosticato un cancro ai polmoni, ma continua ugualmente a comporre e a dirigere fino a pochi giorni prima della sua morte. Si è spento a Darmstadt il 13 novembre 1973.

 

Vai a tutti gli eventi >>>

16/11/2025 – SERENATA N.2 – per 11 strumenti

Description: Abraxas Ensemble Conductor: Eugène Carmona        

24/10/2025 – SERENATA N. 2 – per 11 strumenti

     

20/06/2026 – MUSICA SU DUE DIMENSIONI – per flauto contrabbasso e nastro magnetico

Descrizione: SWR Experimentalstudio

1-20 di 80

Carica altri
Maderna, Bruno
Prev Next

Bruno Maderna è nato a Venezia il 21 aprile 1920. Diplomatosi in composizione presso il Conservatorio di Santa Cecilia in Roma sotto la guida di Alessandro Bustini (1940), si perfeziona a Venezia con Gianfrancesco Malipiero (1942-43)  seguendo contemporaneamente il corso di direzione d’orchestra di Antonio Guarnieri (Siena, 1941) e, successivamente, su consiglio di Malipiero, quello di Hermann Scherchen (Venezia, 1948). È, proprio Malipiero ad influenzare le prime opere di Maderna, trasmettendogli un interesse per la musica antica e la polifonia rinascimentale, che fa nascere in lui quell’esigenza di confronto storico, totalmente in contrasto con la tendenza innovativa e dirompente dell’epoca, riscontrabile nella Serenata del 1946. All’intensa attività compositiva, Maderna affianca, sin da subito, un intenso impegno didattico, insegnando presso il Conservatorio di Venenzia tra il 1948 ed il 1952 . Nel 1949, con le B.A.C.H. Variationen per due pianoforti, partecipa per la prima volta agli Internationale Ferienkurse für Neue Musik di Darmstadt, di cui diviene docente a partire dal 1956. Nel frattempo, prosegue l’attività concertistica in veste di direttore: nel 1950 dirige i suoi primi concerti all’estero: a Parigi (25 gennaio) e a Monaco (28 febbraio), invitato da Karl Amadeus Hartmann; ha così inizio una faticosa ma incessante carriera che lo vede attivo, oltre che in Italia, in Germania, Svezia, Belgio e Austria. Incuriosito dalle nuove tecniche compositive novecentesche, Maderna si avvicina anche al linguaggio espressionista, cercando di coniugare serialità e dodecafonia, fondando nel 1955, in collaborazione con Luciano Berio, lo Studio di Fonologia Musicale presso la RAI di Milano e promuovendo, tra il1956 e il 1960,  una serie di manifestazioni, gli “incontri Musicali”, per la diffusione della musica contemporanea. Nel 1957-58 tiene, su invito di Ghedini, un corso libero di tecnica dodecafonica presso il Conservatorio di Milano. Dal 1961 al 1966 è direttore stabile, con Pierre Boulez, dell’Internationales Kranichsteiner Kammerensemble, dirigendo concerti a Tokyo (1961) e Buenos Aires (1964). La parallela opera compositiva di Maderna di evolve dall’iniziale vicinanza

La sua ricerca compositiva, chiusa agli eccessi della sperimentazione, approda spesso a forme espressive vicine al teatro e al genere del radiodramma. Nel 1961 scrive, su testo di Garcìa Lorca, Don Perlimplin e dedica un intero decennio a quella che viene considerata all’Hyperion, lirica in forma di spettacolo talmente versabile da essere definita una “costellazione di opere” (secondo “Le Monde”), che ad ogni rappresentazione deve essere reinventata. Nel 1967 diviene insegnante al Conservatorio di Rotterdam e inizia a tenere corsi di direzione d’orchestra al Mozarteum di Salisburgo (1967, 1968, 1969) e a Darmstadt (1969): tra i suoi allievi figurano Lucas Vis, Yves Prin, Gustav Kuhn. Negli anni Settanta viene spesso invitato negli Stati Uniti a dirigere il Juilliard Ensemble e le orchestre di Chigago, Boston, Philadelphia, Miami, New York, Cleveland, Washington, Detroit; nel 1971-72 è direttore del Berkshire Music Center di Tanglewood. Nel 1971 assume la direzione stabile dell’Orchestra Sinfonica della RAI di Milano. Nel 1972 vinse il “Premio Italia” con “l’invenzione radiofonica” Ages. Nell’aprile del 1973, durante le prove della sua opera Satyricon ad Amsterdam, gli viene diagnosticato un cancro ai polmoni, ma continua ugualmente a comporre e a dirigere fino a pochi giorni prima della sua morte. Si è spento a Darmstadt il 13 novembre 1973.

 

Vai a tutti gli eventi >>>

16/11/2025 – SERENATA N.2 – per 11 strumenti

Description: Abraxas Ensemble Conductor: Eugène Carmona        

24/10/2025 – SERENATA N. 2 – per 11 strumenti

     

20/06/2026 – MUSICA SU DUE DIMENSIONI – per flauto contrabbasso e nastro magnetico

Descrizione: SWR Experimentalstudio

1-20 di 80

Carica altri