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Vlad, Roman
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Compositore, pianista e musicologo di origine rumena. Prima di lasciare la città nativa, conseguì il diploma di pianoforte presso il Conservatorio e, nel 1938, si trasferì a Roma, ottenendo nel 1951 la cittadinanza italiana.

Ha frequentato l’Università di Roma e si è diplomato nel 1942 seguendo il corso di perfezionamento di Alfredo Casella presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Il suo lavoro Sinfonietta ottenne il Premio ENESCU nel 1942. Nel dopoguerra Roman Vlad, pur continuando la sua attività di concertista e compositore, si è fatto apprezzare come saggista e conferenziere in Italia come pure in Germania, in Francia, nelle due Americhe, in Giappone e in Inghilterra, dove insegnò presso la Summer School of Music, a Dartington Hall, durante i corsi 1954 e 1955. Direttore artistico dell’Accademia Filarmonica Romana dal ’55 al ’58 e dal ’66 al ’69, fu anche condirettore della sezione musicale della Enciclopedia dello Spettacolo (1958-62). È stato inoltre presidente della Società Italiana di Musica Contemporanea (1960), consulente e collaboratore del Terzo Programma RAI, Direttore Artistico del Maggio Musicale a Firenze nel 1964 e del Teatro Comunale della stessa città (1968-72); Presidente della Società Aquilana dei Concerti (dal 1973 al 1992); ha ricoperto il ruolo di Sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma. Dal 1967 è condirettore della Nuova Rivista Musicale Italiana, e dal 1973 al 1989 è stato Direttore Artistico dell’Orchestra Sinfonica della Radio-Televisione Italiana di Torino. Dal 1980 al 1982 e, per due mandati consecutivi, dal 1990 al 1994, è stato presidente della C.I.S.A.C. (ConfédérationInternationale des Auteurs et Compositeurs). Fa tuttora parte del consiglio di amministrazione della stessa C.I.S.A.C. È attualmente membro del Comitato direttivo dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Inoltre, è Consulente Artistico del Ravenna Festival, del Festival Settembre Musica e del Festival Musicale di Ravello. 

Nel 1994 è stato nominato Presidente dell’Accademia Filarmonica Romana. Vlad è autore di opere teatrali, sinfoniche e da camera, fra cui si ricordano Cinque elegie su testi biblici (1990), Melodia variata (1990) e il recente Stagioni giapponesi, 24 Haiku (1993-1994).

Ha composto musiche di scena e da film, tra cui La beautè du diable di Renè Clair. Ha collaborato con i periodici italiani e stranieri più importanti, con numerosi teatri e con la Radio-Televisione Italiana. È altresì l’autore di importanti opere saggistiche tra cui ricordiamo Capire la musica (1989), Introduzione alla civiltà musicale (1988), Storia della Dodecafonia (1958), Stravisky(1958), Dallapiccola (1957). Nel 1950 ha ottenuto il Nastro d’Argento per le sue composizioni cinematografiche. Nel 1974 la National University of Ireland di Dublino gli accordò il titolo onorario di Dottore in Musica.

Dal 1991 è stato eletto membro della Koninlijke Academie voor Wetenschappen, Letteren en Schone Kunsten del Belgio. Ha inoltre ricevuto il grado di Commandeur des Art et des Lettres della Académie des Arts et des Lettres francese. Dal 1987 all’estate del 1993, è stato Presidente della S.I.A.E. (Società Italiana degli Autore ed Editori), di cui è stato successivamente nominato Commissario Straordinario, incarico che ha rivestito dall’inizio del 1994 al gennaio 1996.

 

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Compositore, pianista e musicologo di origine rumena. Prima di lasciare la città nativa, conseguì il diploma di pianoforte presso il Conservatorio e, nel 1938, si trasferì a Roma, ottenendo nel 1951 la cittadinanza italiana.

Ha frequentato l’Università di Roma e si è diplomato nel 1942 seguendo il corso di perfezionamento di Alfredo Casella presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Il suo lavoro Sinfonietta ottenne il Premio ENESCU nel 1942. Nel dopoguerra Roman Vlad, pur continuando la sua attività di concertista e compositore, si è fatto apprezzare come saggista e conferenziere in Italia come pure in Germania, in Francia, nelle due Americhe, in Giappone e in Inghilterra, dove insegnò presso la Summer School of Music, a Dartington Hall, durante i corsi 1954 e 1955. Direttore artistico dell’Accademia Filarmonica Romana dal ’55 al ’58 e dal ’66 al ’69, fu anche condirettore della sezione musicale della Enciclopedia dello Spettacolo (1958-62). È stato inoltre presidente della Società Italiana di Musica Contemporanea (1960), consulente e collaboratore del Terzo Programma RAI, Direttore Artistico del Maggio Musicale a Firenze nel 1964 e del Teatro Comunale della stessa città (1968-72); Presidente della Società Aquilana dei Concerti (dal 1973 al 1992); ha ricoperto il ruolo di Sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma. Dal 1967 è condirettore della Nuova Rivista Musicale Italiana, e dal 1973 al 1989 è stato Direttore Artistico dell’Orchestra Sinfonica della Radio-Televisione Italiana di Torino. Dal 1980 al 1982 e, per due mandati consecutivi, dal 1990 al 1994, è stato presidente della C.I.S.A.C. (ConfédérationInternationale des Auteurs et Compositeurs). Fa tuttora parte del consiglio di amministrazione della stessa C.I.S.A.C. È attualmente membro del Comitato direttivo dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Inoltre, è Consulente Artistico del Ravenna Festival, del Festival Settembre Musica e del Festival Musicale di Ravello. 

Nel 1994 è stato nominato Presidente dell’Accademia Filarmonica Romana. Vlad è autore di opere teatrali, sinfoniche e da camera, fra cui si ricordano Cinque elegie su testi biblici (1990), Melodia variata (1990) e il recente Stagioni giapponesi, 24 Haiku (1993-1994).

Ha composto musiche di scena e da film, tra cui La beautè du diable di Renè Clair. Ha collaborato con i periodici italiani e stranieri più importanti, con numerosi teatri e con la Radio-Televisione Italiana. È altresì l’autore di importanti opere saggistiche tra cui ricordiamo Capire la musica (1989), Introduzione alla civiltà musicale (1988), Storia della Dodecafonia (1958), Stravisky(1958), Dallapiccola (1957). Nel 1950 ha ottenuto il Nastro d’Argento per le sue composizioni cinematografiche. Nel 1974 la National University of Ireland di Dublino gli accordò il titolo onorario di Dottore in Musica.

Dal 1991 è stato eletto membro della Koninlijke Academie voor Wetenschappen, Letteren en Schone Kunsten del Belgio. Ha inoltre ricevuto il grado di Commandeur des Art et des Lettres della Académie des Arts et des Lettres francese. Dal 1987 all’estate del 1993, è stato Presidente della S.I.A.E. (Società Italiana degli Autore ed Editori), di cui è stato successivamente nominato Commissario Straordinario, incarico che ha rivestito dall’inizio del 1994 al gennaio 1996.

 

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Compositore, pianista e musicologo di origine rumena. Prima di lasciare la città nativa, conseguì il diploma di pianoforte presso il Conservatorio e, nel 1938, si trasferì a Roma, ottenendo nel 1951 la cittadinanza italiana.

Ha frequentato l’Università di Roma e si è diplomato nel 1942 seguendo il corso di perfezionamento di Alfredo Casella presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Il suo lavoro Sinfonietta ottenne il Premio ENESCU nel 1942. Nel dopoguerra Roman Vlad, pur continuando la sua attività di concertista e compositore, si è fatto apprezzare come saggista e conferenziere in Italia come pure in Germania, in Francia, nelle due Americhe, in Giappone e in Inghilterra, dove insegnò presso la Summer School of Music, a Dartington Hall, durante i corsi 1954 e 1955. Direttore artistico dell’Accademia Filarmonica Romana dal ’55 al ’58 e dal ’66 al ’69, fu anche condirettore della sezione musicale della Enciclopedia dello Spettacolo (1958-62). È stato inoltre presidente della Società Italiana di Musica Contemporanea (1960), consulente e collaboratore del Terzo Programma RAI, Direttore Artistico del Maggio Musicale a Firenze nel 1964 e del Teatro Comunale della stessa città (1968-72); Presidente della Società Aquilana dei Concerti (dal 1973 al 1992); ha ricoperto il ruolo di Sovrintendente del Teatro dell’Opera di Roma. Dal 1967 è condirettore della Nuova Rivista Musicale Italiana, e dal 1973 al 1989 è stato Direttore Artistico dell’Orchestra Sinfonica della Radio-Televisione Italiana di Torino. Dal 1980 al 1982 e, per due mandati consecutivi, dal 1990 al 1994, è stato presidente della C.I.S.A.C. (ConfédérationInternationale des Auteurs et Compositeurs). Fa tuttora parte del consiglio di amministrazione della stessa C.I.S.A.C. È attualmente membro del Comitato direttivo dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Inoltre, è Consulente Artistico del Ravenna Festival, del Festival Settembre Musica e del Festival Musicale di Ravello. 

Nel 1994 è stato nominato Presidente dell’Accademia Filarmonica Romana. Vlad è autore di opere teatrali, sinfoniche e da camera, fra cui si ricordano Cinque elegie su testi biblici (1990), Melodia variata (1990) e il recente Stagioni giapponesi, 24 Haiku (1993-1994).

Ha composto musiche di scena e da film, tra cui La beautè du diable di Renè Clair. Ha collaborato con i periodici italiani e stranieri più importanti, con numerosi teatri e con la Radio-Televisione Italiana. È altresì l’autore di importanti opere saggistiche tra cui ricordiamo Capire la musica (1989), Introduzione alla civiltà musicale (1988), Storia della Dodecafonia (1958), Stravisky(1958), Dallapiccola (1957). Nel 1950 ha ottenuto il Nastro d’Argento per le sue composizioni cinematografiche. Nel 1974 la National University of Ireland di Dublino gli accordò il titolo onorario di Dottore in Musica.

Dal 1991 è stato eletto membro della Koninlijke Academie voor Wetenschappen, Letteren en Schone Kunsten del Belgio. Ha inoltre ricevuto il grado di Commandeur des Art et des Lettres della Académie des Arts et des Lettres francese. Dal 1987 all’estate del 1993, è stato Presidente della S.I.A.E. (Società Italiana degli Autore ed Editori), di cui è stato successivamente nominato Commissario Straordinario, incarico che ha rivestito dall’inizio del 1994 al gennaio 1996.

 

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